lunedì 25 marzo 2013

Riunione del 23 Marzo


Sabato c'è stata una riunione informale tra dirigenti regionali di FARE, alcuni fondatori del movimento (Boldrin e De Nicola) ed alcuni referenti di comitati romani.

Questo incontro fa il paio con quello svolto il giorno prima a Milano, il cui verbale è scritto qui

Sebbene interlocutoria, la riunione è risultata interessante per capire la strada verso cui FARE dovrebbe convergere per poter ripartire a fare politica attivamente.
Le alternative sono due:
1) partecipare alle prossime elezioni locali, nello specifico Roma Capitale.
Su questo punto nella scorsa riunione il nostro comitato si era espresso negativamente. Le criticità sono molte. Mancando una leadership nazionale risulta difficile declinare il programma nazionale in un programma condiviso per il Comune e per i vari Municipi. Oltre ciò la mancanza di una identità certa dopo l'affaire Giannino e l'attenzione di tutti noi volta ai congressi consiglia di soprassedere a tale agone. Fortunatamente - opinione mia - non siamo un partito ideologico che se salta un turno viene rimpiazzato da qualcun'altro.
2) presentarsi a delle elezioni è solo l'atto finale di un lavoro di semina svolto preventivamente. FARE ha già dimostrato di essere bravo a fare due cose: raccogliere firme e scrivere programmi. L'idea è quella di ritornare sul campo trasformando il programma di FARE in delle proposte referendarie e quella di presentare delle proposte di legge scaturite dal lavoro dei gruppi tematici.

La maggioranza dei presenti ha concordato che la seconda opzione è quella che più facilmente ci potrà aiutare a riprendere contatto con la gente, anche perchè quando tra un anno si arriverà alle elezioni europee e, forse, di nuovo alle nazionali avremo costruito in pubblico una identità tutta nostra, sia che i congressi decidano di mantenere il nome FARE sia che decidano di cambiarlo (come nel nostro comitato, in tutti gli altri c'è una discussione aperta sulla questione).

Ovviamente queste tematiche, oltre che discusse nei vari comitati, andranno affrontate nei congressi. Ecco che, non appena sarà pubblicato il regolamento procedurale da parte di Stagnaro e Brusco, diverrà ancora più importante riunirci. Dovremmo decidere infatti come arrivare al congresso regionale, se farci promotori di mozioni (nostre o concordate con gli altri comitati romani) e che ruolo alcuni di voi volessero rivestire in questi congressi.

La discussione ovviamente è stata più lunga e articolata di quanto traspaia da questo breve messaggio. Si è dato mandato a due partecipanti di tirar su una piattaforma di comunicazione interna che dovrebbe permetterci di migliorare la collaborazione intra e inter comitati.

Si era anche pensato di chiedere di spostare a Maggio il congresso nazionale. Poi però ci si è resi conto che finché non si elegge un nuovo direttivo nazionale manca la legittimità a fare tante cose, vedi per esempio utilizzare il marchio ed il logo FARE in pubblico (elezioni o raccolte firme) per cui si è convenuto che sebbene i tempi siano stretti sia meglio andare avanti con le date stabilite.

Questo in estrema sintesi il rendiconto della giornata.

Un saluto a tutti

Paolo

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